Leonardo Savioli e Flora Wiechmann
allo studio del Galluzzo


La Collezione Civica
per i 150 anni
dell'Unità d'Italia

In ricordo di Flora Wiechmann Savioli


Il museo di arte contemporanea e del Novecento, che ha nuovamente aperto al pubblico lo scorso 9 aprile la Collezione Civica Il Renatico con un nuovo allestimento, ricorda la figura di Leonardo Savioli con l’esposizione dell’opera “Senza titolo” donata al museo per volontà di Flora Wiechmann Savioli, recentemente scomparsa.

L’opera era arrivata in collezione contemporaneamente alla donazione che Flora Wiechmann aveva fatto alla Regione Toscana dello Studio Savioli e di tutte le opere e gli arredi in esso conservate.

Proprio dal marzo al giugno 2010 il Mac,n, con la mostra dal titolo “Registrare l’esistenza: La pittura e il disegno di Leonardo Savioli”, aveva esposto, per la prima volta, un saggio dell’opera pittorica e grafica di Leonardo Savioli.

Conosciuto principalmente per l’architettura che fu la sua professione, Savioli ci ha lasciato illuminanti prove di pittura e grafica, tali da poter essere considerato uno dei più significativi artisti toscani della seconda metà del Novecento.

Ma l’opera di Leonardo Savioli non può esimersi dalla presenza della moglie Flora: infatti nella sua Autobiografia del 1981 l’architetto scrive
“Ma la cosa più bella che ho fatto è il rapporto tra me e Flora, mia moglie (...) Incontrai Flora e subito le misi a disposizione tutto quello che sapevo e potevo; e questo ogni giorno, ogni momento. Lei partecipò subito di tutto. Poi poco a poco, in questa lunga vicenda umana di segni e azioni, di gesti, (di) assemblaggi, di spazi che fu dal principio la nostra comune ricerca, si inserì da sola con la sua indipendente personalità di donna”.

Sensibile artista, Flora Wiechmann ha visto esposti i suoi gioielli in mostre prestigiose quali l'International Exibition of Modern Jewelry del 1961 a Londra. La sua personale (voluta da Pier Carlo Santini, presentata da Lara Vinca Masini) si tenne alla Galleria «La Strozzina» di Palazzo Strozzi a Firenze nel 1962, accanto a Arnaldo Pomodoro e Lorenzo Guerrini. È stata poi presente alle Triennali di Milano (1960, 1964, 1968). Flora Wiechmann ha partecipato inoltre ad importanti esposizioni all'estero: Losanna, Monaco di Baviera, Tokyo, Lubiana. I gioielli oggi sono quasi tutti conservati alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze, tranne alcuni che appartengono ad altre collezioni private e pubbliche, dal Museo Guggenheim alla collezione di Gloria Swanson. Dal 1968 Flora Wiechmann abbandona la realizzazione dei gioielli per la grafica.


Info Ufficio Attività Culturali - Marco Giori 0572.929224
m.giori@comune.monsummano-terme.pt.it


Orari di apertura mostra:
lunedì 9.00 - 12.00;
mercoledì, giovedì, venerdì 16.00 – 19.00;
sabato e domenica 9.00 - 12.00 /16.00 – 19.00;
chiuso il martedì, Pasqua e 9 giugno

Ingresso a pagamento



Mac,n – Museo di arte contemporanea e del Novecento
Villa Renatico Martini
Via Gragnano, 349 – 51015 Monsummano Terme (PT)
Tel.e fax +39 0572 952140