Umberto Buscioni
Persiana su cielo,olio e smalto su tela, cm. 53x83, 1964

 

 

 

 


UMBERTO BUSCIONI

Umberto Buscioni è nato a Bonelle (Pistoia) il 13 luglio 1931. Egli lavora come ceramista fino al 1963, quando lascia il lavoro, si sposa e parte per un lungo viaggio in Marocco che lo terrà lontano dall'Italia per circa un anno e durante il quale Buscioni lavora ad opere stilisticamente vicine a quelle del Gruppo Cobra.
Nel 1964 , tornato in Italia, decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura. L'artista in questo periodo abbandona lo stile «informale» per dirigersi verso un'arte di chiara influenza surrealista.
Nello stesso anno, l'incontro con Barni e Ruffi segna un momento di grande importanza ed evoluzione artistica per Buscioni, che entra a far parte del Gruppo di Pistoia e ad esporre i propri lavori.
La sua tavolozza si arricchisce di cromie vive e nitide, mentre il disegno si fa più sintetico.
Buscioni interpreta in modo del tutto personale la Pop art, cantando oggetti della vita quotidiana, camice, cravatte, scarpe, senza giungere alla loro gigantizzazione.
Nel 1965 la Galleria Jolly di Pistoia organizza per l'artista una personale, mentre nello stesso anno egli espone con Barni e Ruffi presso la Galleria Vigna Nuova di Firenze. Nel 1966 Buscioni è alla Galleria Flori di Montecatini con una personale, mentre il 1967 è l'anno delle esposizioni, con i restanti componenti del Gruppo di Pistoia, alla Selected Artists Gallery di New York, alla Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco e alla Galleria La Nuova Loggia di Bologna.
Nel 1968 i tre artisti del gruppo espongono presso la Galleria Flori di Montecatini, la Galleria del Cavallino di Venezia e la Galleria Van De Loo di Monaco, mentre Buscioni partecipa alle collettive Alternative Attuali 3 al Castello Spagnolo dell'Aquila, Kunstmarkt di Colonia, Rassegna di Grafica Italiana di Civitanova Marche, Grafica Italiana d'Oggi al Palazzo Reale di Napoli ed alla III Mostra Mercato d'Arte Contemporanea di Firenze.
Nel 1969 nuove personali sono organizzate presso la Galleria del Cavallino di Venezia e la Galleria Flori di Firenze, mentre tra le collettive ricordiamo per quell'anno le esposizioni con Barni e Ruffi alla Libreria Rizzoli di Roma e alla Galleria Giraldi di Livorno.
Nel 1970 l'artista è nuovamente con il gruppo presso la Galleria Flori di Firenze e la Galleria Lienhard di Basilea e con una personale alla Galleria Remseck di Stoccarda.
Nello stesso anno partecipa alla collettiva Grafica italiana in Romania nelle città di Bucarest, Costanza e Galazi.
Agli inizi degli anni '70, al pari degli altri compagni di avventura, Buscioni si allontana dal Gruppo di Pistoia per indirizzarsi verso nuove sperimentazioni artistiche, che si riconducono a sensibilità di stampo informale e al recupero, soprattutto a partire dagli anni '80, della tradizione manierista con chiari riferimenti all'arte del Pontormo.
Attualmente l'artista vive e lavora a Serravalle.