Roberto Barni
Tenda gialla, smalto su tela, cm. 220x270, 1966

 

 

 

 


ROBERTO BARNI

Roberto Barni è nato a Pistoia il 30 settembre del 1939. Inizia a dipingere giovanissimo, partendo dalle suggestioni dei fauves per attraversare poi una fase di stampo informale.
Successivamente i suoi lavori rifflettono il clima, degli inizi anni '60, che si basa sull'adesione alla nuova visione oggettuale.
Partecipa, nel giugno del 1962, a Firenze a Palazzo Strozzi, alla mostra-manifesto della Nuova Figurazione. Approda presto ad un lavoro Pop, con la serie delle mappe topografiche e nel 1963 con Buscioni, Ruffi e Natalini divide lo studio in Piazzetta Romana a Pistoia e costituisce la Scuola di Pistoia.
Nel 1965 Barni presenta alla mostra Revort I, a Palermo, i grandi quadri di Paesaggio con alberi e Paesaggio con isola. Le principali personali si svolgono nel 1962 alla Galleria Numero di Firenze; nel 1966 allo Zoom Studio di Pistoia; nel 1967 alla Galleria Klee di Lucca e alla Galleria Flori di Montecatini Terme.
Espone con Buscioni e Ruffi in varie collettive: nel 1965 alla Galleria Vigna Nuova di Firenze; nel 1966 alla Galleria Flori di Montecatini Terme; nel 1967 a Selected Artists Galleries a New York, allo Staatsgalerie Moderner Kunst, di Monaco e alla Galleria La Nuova Loggia di Bologna.
Partecipa inoltre alle seguenti collettive: nel 1964 a Arte e Tecnologia alla Galleria Santa Croce di Firenze; nel 1965 alla La critica e la giovane pittura italiana d'oggi presso la Galleria Ferrari di Verona; nel 1966 al Premio San Fedele a Milano e, nello stesso anno conAlberto Moretti e Gianni Ruffi, alla Galleria Michaud di Firenze; nel1967 partecipa alla mostra Omaggio ai Tropici presso la Libreria Feltrinelli di Firenze.
L'intenso periodo Pop, che vede l'alternarsi di diversi cicli tematici, si chiude sul il finire degli anni sessanta con la serie dei minio.In questi anni allestisce varie personali: nel 1969 alla Galleria Flori di Firenze; nel 1970 alla Galleria Lienhard di Basilea, alla Galleria Contini di Roma e alla Galleria Rotta di Genova.
Insieme a Ruffi e Buscioni espone nel 1968 alla Galleria Flori di Firenze e nello stesso anno alla Galleria del Cavallino di Venezia e alla Galerie Van De Loo di Monaco. Nel 1969 Barni, Buscioni e Ruffi espongono alla Galleria Giraldi di Livorno e ancora nel 1970 alla Galleria Flori di Firenze, e alla Galleria Lienhard, di Basilea.
La serie del minio, con oggetti tecnologici estremamente semplici, riflette un attento studio della resa spaziale intesa come « tentativo di arrivare ad uno spazio non mimetico », prerogativa presente anche nei cicli successivi.
Nel lavoro più recente si nota un originale recupero della tradizione che lo riconduce ad un personale filone dell'anacronismo.
Vive lavora tra Firenze e Monte Rinaldi a Radda in Chianti.